Uaar Ragusa

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Archivio per il tag “federico piccitto”

La gestione della cosa pubblica come fosse cosa ecclesiastica

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Se proprio si vuole trovare una nota positiva nell’ultima vicenda in cui il Comune di Ragusa ha dato prova del suo spiccato senso del clericalismo, questa è da ricercare nella reazione da parte dei vessati di turno. Perché stavolta i vessati avevano nomi, cognomi e ragioni sociali, non era genericamente la comunità ragusana. E si sa che quando si dice che a rimetterci è la collettività nessuno pensa istintivamente di esserne parte, si tende a identificare l’istituzione solamente con i suoi governanti per cui lo Stato non siamo noi ma è il governo Renzi, la Regione Sicilia non siamo noi ma è la giunta Crocetta, il Comune di Ragusa non siamo noi ma è la giunta Piccitto. Continua a leggere…

Su matrimoni e unioni civili il comune di Ragusa si distingue per laicità

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Ultimamente sembra che l’argomento delle unioni matrimoniali, o simili, sia uno dei più gettonati. Perfino i vescovi ne hanno dibattuto nel recente sinodo sulla famiglia, anche se come sempre accade nel loro caso si è venduto parecchio fumo e si è visto ben poco arrosto. Diciamo pure che si è tirato abbastanza la cinghia, visto che al di là dei soliti proclami sulla necessità di accogliere le pecorelle smarrite (in questo caso divorziati e omosessuali), senza per questo modificare di una virgola la dottrina che li vuole peccatori a pieno titolo, non si è andato. Nessun ammorbidimento nemmeno sul ribadito no ai matrimoni omosessuali, solo una manifestazione di interesse a più snelle procedure di annullamento dei matrimoni religiosi. E no, nessuno ha visto nell’annullamento facile una contraddizione con il principio del divorziato peccatore. Ma nemmeno con il contrasto clericale al divorzio breve, se è per quello. Continua a leggere…

Chi senza D vive bene e chi non riesce a farne a meno

LaSicilia_primaA distanza di una settimana dalle affissioni che hanno colorato di giallo due delle vie principali di Ragusa possiamo azzardare delle considerazioni sul dibattito che ne è scaturito. Cominciamo dall’articolo in merito apparso nell’edizione ragusana di venerdì scorso, di cui riportiamo nell’immagine qui sopra il box sintetico in prima pagina. Il titolo dell’articolo interno è: “«Vivere senza Dio». Ma perché?”. Se la domanda non è retorica la risposta non può che essere banale: non c’è nessun perché. Continua a leggere…

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