Uaar Ragusa

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Archivio per il tag “costi della chiesa”

Comune sponsor della Diocesi: i favori elencati da Gulino sono oggettivamente veri

gulino

«È un po’ come la storia del dito che indica la Luna: tanti guardano la Luna ma poi spunta qualcuno che cerca di richiamare l’attenzione sul dito, spesso per convenienza». Così Massimo Maiurana, coordinatore del circolo Uaar di Ragusa, commenta la polemica scaturita dopo le parole che il consigliere comunale Dario Gulino (M5s) ha pubblicato sul suo profilo Facebook, rilanciando la notizia che il Comune di Ragusa ha rinnovato il protocollo d’intesa con la Diocesi per l’apertura al pubblico delle Chiese. La spesa sarebbe di 45 mila euro per dodici chiese, una media quindi di quasi 4 mila euro a chiesa, così Gulino si è chiesto: «Quindi: il comune regala il terreno, il comune paga i lavori di costruzione, il comune paga le ristrutturazioni, il comune paga per tenere le porte aperte. Qualcosa non funziona.». Continua a leggere…

Date a Dio quel che è di Cesare

Le interpretazioni sul famoso detto evangelico Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio si sono nel tempo sprecate. In genere quell’espressione viene ritenuta il fondamento del principio di laicità dello Stato, della separazione tra il suo ambito e quello della religione di cui si trova parzialmente traccia anche nella Costituzione italiana, ma sono proprio i concetti di laicità e di ambito ad essere mutevoli. I clerico-laici tengono a sottolineare che le due istituzioni non sono sullo stesso piano ma Dio prevale sempre sullo Stato, quindi lo Stato deve anche servire Dio. Questo concetto sfugge però in genere ai “comuni” fedeli, e prova ne è questa letterina a Gesù pubblicata sul blog di Telenova.

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Una messa in corsia e una per le autorità

Che la Chiesa cattolica sia legittimata (?) a garantire una presenza in ogni ospedale italiano è cosa tristemente nota. Tutte le strutture sono per legge tenute ad assicurare un servizio di assistenza spirituale cattolica, e gli oneri per la sua erogazione sono a carico delle ASP. Secondo l’inchiesta Uaar i costi della chiesa l’impatto sulle nostre tasche dei vari assistenti e cappellani cattolici non è inferiore a 35.000.000 di euro all’anno. Inoltre tutti gli ospedali hanno una cappella cattolica al loro interno, e quindi in teoria i riti religiosi dovrebbero essere svolti al suo interno. Solo in teoria però, perché almeno a Ragusa la pratica è un’altra cosa.

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