Uaar Ragusa

Blog dei soci Uaar della provincia iblea

Le “clericalate”di febbraio

Che in Italia la laicità dello Stato fosse solo scritta sulla carta (che poi anche questa in modo del tutto discutibile se andiamo a considerare certi articoli della Costituzione) ma mai messa in pratica, almeno i più attenti ce ne eravamo accorti (purtroppo). È un cancro, se così possiamo definirlo, che ormai ha generato metastasi su tutto il territorio nazionale; nei più reconditi recessi territoriali, fino ai più piccoli comuni. E’ così che assistiamo ormai ad innumerevoli clericalate messe in atto da tutte le istituzioni ed enti pubblici di ogni ordine e grado. Continua a leggere…

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Unioni civili, anche in provincia di Ragusa si faccia in fretta

unionigay

Dal 29 luglio scorso, data di entrata in vigore del Dpcm 144/2016 (il cosiddetto “decreto ponte”), l’Italia è entrata a far parte a tutti gli effetti di quel gruppo di Paesi evoluti che riconoscono anche alle unioni formate da persone dello stesso sesso il diritto di essere una famiglia. C’è voluto del tempo per arrivarci, molti hanno fatto prima e in alcuni casi anche meglio introducendo un vero e proprio matrimonio egualitario, ma le unioni civili introdotte dalla legge Cirinnà rappresentano comunque un traguardo storico. Si tratta adesso di tradurre tutto in pratica Continua a leggere…

Abbiamo preso casa

Sede_vetrina

Dopo varie peripezie, oltre che una sede già affittata e sfittata subito dopo perché qualcuno non ha gradito la nostra targa (manco facessimo riti esorcizzanti), finalmente il circolo Uaar di Ragusa ha una casa. La nostra nuova sede si trova in c.so V. Veneto 461 e sarà aperta tutti i giovedì dalle 19 alle 21, e occasionalmente altre volte. Venite a trovarci! Continua a leggere…

La gestione della cosa pubblica come fosse cosa ecclesiastica

impianti

Se proprio si vuole trovare una nota positiva nell’ultima vicenda in cui il Comune di Ragusa ha dato prova del suo spiccato senso del clericalismo, questa è da ricercare nella reazione da parte dei vessati di turno. Perché stavolta i vessati avevano nomi, cognomi e ragioni sociali, non era genericamente la comunità ragusana. E si sa che quando si dice che a rimetterci è la collettività nessuno pensa istintivamente di esserne parte, si tende a identificare l’istituzione solamente con i suoi governanti per cui lo Stato non siamo noi ma è il governo Renzi, la Regione Sicilia non siamo noi ma è la giunta Crocetta, il Comune di Ragusa non siamo noi ma è la giunta Piccitto. Continua a leggere…

Presentazione di “Dio odia le donne” di Giuliana Sgrena

CopertinaBlog

“Dio odia le donne”, titolo dell’ultima fatica letteraria di Giuliana Sgrena edita da Il Saggiatore, non è certamente il primo libro a parlare del difficile rapporto tra l’universo femminile e le religioni, prime tra tutte quelle monoteistiche abramitiche, ma ha il pregio di essere attualissimo e dunque tarato sulla percezione che si ha oggi dei fenomeni religiosi e sull’influenza che questi hanno nelle società del terzo millennio. Continua a leggere…

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